Eventi in programma
"Silentium": il silenzio che amiamo è una disposizione dello spirito ad ascoltare il fruscio del mondo lontano e i movimenti del mondo interiore.
Dialoghi di sorellanza, confronto tra donne e creazione team al femminile.
Fare squadra tra donne è un atto rivoluzionario.
Uno spazio di dialogo, ascolto e sorellanza dove ritrovarsi, condividere e trasformare ciò che siamo in ciò che possiamo diventare.
PROSSIMO INCONTRO: giovedì 15 gennaio ore 20.30
Udine in via Bersaglio 41
Finalmente noi donne incominciamo a confrontarci, senza logiche di ataviche competizioni e nella consapevolezza che facendo squadra ci potremmo aiutare a diventare grandi.
"Grandi Donne" nelle emozioni, nei pensieri, nelle visioni e nelle azioni.
Per chi ha perso la strada o per chi ha bisogno di sapere, per chi ha un enigma da risolvere, per chi vaga e non trova e si ritrova sempre al punto di partenza, creiamo uno spazio di intimo confronto tra sorelle, per ripulirci dalle energie negative rilanciando la nostra vita in potenza, femminilità, vitalità e realizzazione.
I dialoghi saranno liberatori e cioè spazi vivi, non dispositivi.
Non servono a “produrre risultati” immediati, ma a sciogliere nodi interiori e relazionali che impediscono alle donne di stare bene, insieme e con sé stesse.
Sono liberatori perché tolgono, non perché aggiungono:
• tolgono ruoli
• tolgono maschere
• tolgono aspettative
• tolgono la pressione di dover “dire qualcosa di intelligente”
Perché NON sono tavoli strutturati? Perchè i confronti strutturati:
• chiedono competenze
• richiedono performance
• favoriscono chi parla meglio
• riproducono dinamiche di potere (anche inconsapevoli)
I dialoghi liberatori invece:
• non chiedono preparazione
• non premiano la leadership verbale
• non hanno un obiettivo prestabilito
Gli incontri solo successivamente e se sarà di gradimento favoriscono la nascita di team al femminile e la costruzione di progetti orientati al benessere relazionale e sociale.
Dal dialogo prendono forma anche iniziative concrete e viaggi di volontariato nel mondo, come naturale estensione del lavoro svolto insieme.
Giovedì 15 gennaio 2026
Ore 20.30
• Incontri ogni 15 giorni, il giovedì sera
Udine – via Bersaglio 41
Durata: 2 ore e mezza
Contributo: 20 €
Per partecipare
Scrivi su WhatsApp: 360 393 775
Dialoghi tra il maschile e il femminile con "cena seduzione" durante il percorso.
Due mondi, mille malintesi e un grande mistero: perché non ci capiamo?
Incontri esperienziali per ridere delle differenze, smussare gli spigoli ed imparare a relazionarci senza aver bisogno della traduzione simultanea.
A partire da venerdì 23 gennaio 2026 ore 20.30
Udine in via Bersaglio 41.
Spesso persone di genere differente e modalità di pensiero diverso faticano a comprendersi: chiamano la stessa cosa con nomi diversi e cose diverse con lo stesso nome. Il risultato è incomprensione, distanza e perdita di stima reciproca.
Perché partecipare?
• Perché parliamo la stessa lingua. Ma impareremo a riconoscere gli accenti opposti.
• Perché il silenzio non è comunicazione.
• Perché capirsi è più sexy che avere ragione.
• Perché uomini e donne non sono strani. Sono tradotti male.
• Perché ridere insieme evita litigi dopo.
• Perché non serve essere in coppia. Serve esserci.
• Perché smettere di capirsi è più faticoso che provarci.
• Perché le relazioni non si improvvisano. Si allenano.
Creeremo dunque uno spazio di confronto divertente in cui esplorare le difficoltà relazionali tra maschile e femminile, cercando chiavi di lettura che aiutino a costruire ponti armonici e relazioni più appaganti.
Come funziona il percorso
• Incontri ogni 15 giorni, il venerdì sera
• Udine – via Bersaglio 41
•
Ore 20.30
• Inizio: venerdì 23 gennaio 2026
Ogni incontro sarà un laboratorio esperienziale con:
• testimonianze
• letture guidate
• esercizi studiati appositamente
Ogni 3 mesi organizzeremo le Cene della Seduzione: convivium spiritosi dove scienza e sensibilità si prendono per mano per nutrire mente, corpo e anima.
Costi e partecipazione
25 euro a incontro
Possibilità di: • seguire un percorso di 7 incontri
partecipare a singoli incontri
Per iscrizioni e informazioni
Invia un messaggio WhatsApp al 360 393775
Il rito zen del tè
Una tazza fumante in “presenza di spirito” con l’ascolto di antiche ed illuminanti storie Koan, dopo una breve passeggiata con pratica di Shinrin Yoku in natura.
sabato 7 febbraio 2026 dalle ore 14.30 alle ore 16.45
Il rito del tè non è una degustazione.
È una pratica di presenza.
L’esperienza inizia nel bosco, prima ancora di entrare nella casa del tè. Attraverso una breve pratica di Shinrin Yoku, il bagno di foresta, ci lasciamo accompagnare dal ritmo naturale degli alberi, dal respiro profondo e dall’ascolto silenzioso. È un tempo per rallentare, radicarsi, deporre il superfluo.
Solo dopo questo passaggio entriamo nello spazio del rito, portando con noi un corpo più presente e una mente più quieta.
Prima della preparazione del tè, viene condiviso un koan: una breve storia paradossale della tradizione zen. Non per essere compresa, ma per essere abitata. Un invito ad aprire uno sguardo nuovo, meno logico, più intuitivo.
Il rito del tè si svolge poi nella sua forma essenziale. Ogni gesto è lento, consapevole, necessario. Nulla è aggiunto, nulla è tolto. Il tè diventa così un incontro: tra chi prepara e chi riceve, tra il gesto e il silenzio. Nel clima raccolto della casa del tè, l’attenzione si posa sul presente, sull’imperfezione naturale dei movimenti, sulla bellezza semplice di ciò che accade.
L’esperienza si conclude con la condivisione del tè caldo, come gesto di cura e ospitalità, nel rispetto dello spirito della tradizione giapponese.
I posti sono limitati per preservare l’intimità dell’esperienza.
La partecipazione è possibile solo su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
info@suxen.it.
Il costo è di 35 euro a persona.
Meditazioni zen all’alba e al tramonto 2026
domenica 25 gennaio 2026 dalle ore 7.00 am alle ore 10.30
e dalle ore 14.30 alle ore 18
Il senso della pratica
La meditazione zen è un ritorno all’essenziale. Non è una tecnica da imparare, né qualcosa da ottenere. È un’esperienza da vivere, momento dopo momento.
Nella stagione invernale, quando il corpo vorrebbe restare al caldo e la luce è più fragile, meditare all’alba o al tramonto diventa un gesto intenzionale: scegliere la presenza invece dell’abitudine, la lentezza invece della fretta. Per questo proponiamo due turni di meditazione, uno all’alba e uno al tramonto, i due passaggi più delicati della giornata.
Wabi-Sabi: la bellezza dell’imperfezione
La pratica si ispira ai principi del wabi-sabi, una visione che riconosce valore in ciò che è semplice, imperfetto, transitorio. Wabi-sabi significa: • ritmo lento • respiro profondo • essenzialità • ascolto • umiltà • presenza. Non cerchiamo di “fare bene” la meditazione, ma di stare nella meditazione. Lasciando cadere l’idea di controllo, di prestazione, di risultato. Attraverso la postura, il silenzio e il respiro, entriamo gradualmente in uno stato di rallentamento profondo, avvicinandoci a ciò che nello zen viene chiamato “non-mente”: uno spazio di quiete, chiarezza e apertura.
L’esperienza
La meditazione si svolge in un ambiente monacale ed essenziale, dove ogni gesto ha un senso e nulla è superfluo. Il silenzio non è imposto, ma accolto. Durante la pratica coltiviamo un atteggiamento di benevolenza verso noi stessi e verso tutti gli esseri, accompagnati dal tradizionale augurio: “Sabbe satta sukhī hontu” = Possano tutti gli esseri essere felici.
Al termine della sessione, è previsto un breve momento di condivisione attraverso il racconto di un koan, una storia paradossale della tradizione zen, che apre a nuove chiavi di lettura e a uno sguardo meno rigido sulla realtà.
Il ristoro: semplicità che nutre
Dopo la meditazione, ci ritroviamo insieme per un momento di ristoro, nello spirito della vita monastica:
• turno dell’alba: colazione semplice e calda
• turno del tramonto: tè caldo e zuppa calda.
Un gesto semplice, ma profondamente nutriente, per tornare lentamente al mondo ordinario.
Annunciate il vostro arrivo con una mail, perché non vogliamo essere in troppi. L'esperienza è ad offerta libera anche se confidiamo nella vostra generosità per continuare a rendere sostenibile l'esperienza se riterrete utile e benefico questo momento di vita zen.
Per dettagli ulteriori e prenotazioni mandate una mail a info@suxen.it
Ritiro di digiuno e purificazione.
Rimanere in salute è una scelta, introducendo delle pratiche di digiuno e facendolo in sangha, cioè in gruppo, per imparare praticare con piacere e forza la nostra longevità.
Dopo la feste pasquali, iniziamo un nuovo ciclo di vegetazione e rinascita con un ritiro di intima condivisione a parrtire da venerdì 17 aprile ore 17 circa a domenica 19 sera.
Spesso ci dimentichiamo che qualsiasi pratica di purificazione del corpo passa attraverso una purificazione della mente e dell’anima per costruire un rapporto equilibrato e armonico con il cibo. Quando siamo disturbati dagli eventi della vita generalmente mangiamo male e il cibo diventa una forma di gratificazione per compensazione.
In questo residenziale in 4 giorni la dott.ssa Gellini, ci proporrà pratiche di purificazione e riequilibrio psico fisico con strumenti da imparare e portare a casa. Ad es. come preparare decotti che saziano ringraziando le piante, come nutrire l’anima per saziare il corpo, come essere grati verso i cibi che mangiamo. Come preparare piatti fondamentali per rimanere sani e come mantenere il proposito del digiuno una volta deciso di farlo almeno una volta all’anno.
Il percorso si ispira alla tradizione vedanta yoga appresa negli ashram indiani.
Ritiro di Digiuno e Purificazione
Una pratica di salute, presenza e longevità
Il digiuno, nella sua forma più autentica, non è privazione. È spazio. Spazio per il corpo che rallenta. Spazio per la mente che si chiarisce. Spazio per tornare ad ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il ritiro di digiuno e purificazione di Suxen Nature Experience nasce come tempo protetto, lontano dalle sollecitazioni quotidiane, per prendersi cura di sé in modo semplice, naturale e consapevole.
Salute come equilibrio
Rimanere in salute non significa inseguire prestazioni, ma coltivare equilibrio. Attraverso il digiuno guidato, il contatto con la natura, il silenzio e il movimento lento, accompagniamo il corpo in un processo di alleggerimento e rigenerazione naturale. Il digiuno diventa così una pratica di longevità, non come promessa di durata, ma come qualità del tempo: meno accumulo, più essenzialità. meno eccesso, più ascolto.
Una via praticabile
Questo ritiro è pensato anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al digiuno come pratica consapevole. Ogni passaggio è accompagnato, spiegato, condiviso. L’intento non è “resistere”, ma imparare: come introdurre il digiuno nella propria vita con rispetto, gradualità e continuità, come strumento di cura e prevenzione.
Sangha il valore del camminare insieme
Il digiuno non è un’esperienza solitaria. Nel ritiro si crea sangha, una comunità temporanea fondata sull’ascolto, sulla condivisione e sulla presenza reciproca. Camminare insieme rende più leggero il processo. Il silenzio condiviso, i momenti di parola, la semplicità dei gesti quotidiani diventano nutrimento sottile.
Natura come alleata
Il ritiro si svolge in un contesto naturale, dove il ritmo degli alberi, della luce e del giorno accompagna naturalmente il processo di purificazione. La natura non è sfondo, ma parte attiva della pratica: insegna lentezza, ciclicità, fiducia.
Un’esperienza che continua
Questo ritiro non è una parentesi isolata, ma un inizio. Un’occasione per portare a casa strumenti semplici, una nuova relazione con il cibo, con il corpo e con il tempo. Un invito a vivere con meno, e stare meglio.
Costo 390 euro entro il 24 febbraio 2026 e 450 euro entro il 10 aprile 2026.
Il prezzo include: dormire in stanze doppie, condivisione con facilitatrice in sangha, supporto individuale, pratiche di meditazione, yoga, respirazione, pratiche di Shinrin Yoku, preparazione assieme di alcuni pasti di ripresa e cibo che nutre il nostro microbiota, supporto post ritiro.
Iscrizioni aperte fino ad esaurimento dei posti. Max 9 persone.
Su richiesta colloquio telefonico individuale.
Cura della relazione madre-figlia
Residenziale dedicato alla relazione madre/figlia, per sanare, prendersi cura in maniera compassionevole della ferita che comporta l’imprinting più importante della nostra vita: il rapporto madre-figlia.
Dal 15 al 17 maggio 2026.
Una relazione così importante si riflette su tutte le altre.
Ed è per questo che una madre deve augurarsi che la propria figlia tagli al meglio il cordone che la lega a lei in modo non appropriato, per far crescere la figlia libera e permetterle di diventare finalmente una Donna. Questo comporta un passaggio di testimone da una generazione ad un’altra e richiede una benedizione da parte della madre verso la figlia. Se ci sono ruggini o ferite ancora aperte questo passaggio non può avvenire e la figlia non potrà sentirsi libera di esprimere nel mondo tutti i suoi talenti. La figlia a propria volta deve fare un passaggio iniziatico che comporta “far morire la propria madre di latte” accogliendo la benedizione della madre biologica, parte integrante della propria maturazione psichica. Se la figlia resta troppo a lungo una "bambina desiderabile" agli occhi della madre i suoi veri doni non potranno esprimersi. Donne e regine dell’intuito naturale, prendetevi cura della relazione primigenia e onorate la relazione che vi ha generato, perché di buone radici avete bisogno per stare al mondo con forza e potere.
Ritiro Residenziale Madre & Figlia. Una pratica di presenza, ascolto e connessione
In un mondo che corre, è raro trovare spazi davvero dedicati alla relazione profonda tra una madre e una figlia: un luogo dove fermarsi insieme, ascoltare il proprio cuore e ritrovare fiducia nel dialogo, nella cura e nel sostegno reciproco. Il nostro ritiro è uno spazio accogliente e sicuro, pensato per madri e figlie (dall’adolescenza alle giovani adulte) che desiderano guardarsi negli occhi, condividere tempo di qualità e riscoprire insieme un ritmo di presenza autentica. Le relazioni familiari sono tra le più potenti e anche tra le più fragili. Anche quando l’amore è forte, lo spazio della quotidianità, le aspettative o le ferite non dette possono creare distanza o incertezze profonde. 
Per chi è questo ritiro: per coppie madri-figlie, ma anche solo madri o solo figlie
Questo ritiro è aperto a tutte le madri e figlie che sentono il desiderio di:
• Rafforzare il legame attraverso esperienze condivise, lontano dal ritmo frenetico della vita quotidiana. 
• Coltivare una comunicazione più aperta e profonda con strumenti e modalità che non fanno necessariamente riferimento alla nostra cultura occidentale.
• Accogliere le differenze generazionali e le sfide emotive con strumenti di consapevolezza e ascolto derivanti da culture matrilineari. 
• Esplorare la propria relazione con il cibo, il corpo e l’autostima, dove il rapporto con la madre è fondamentale.Non serve essere “in pace” per partecipare; serve solo il desiderio di esserci, insieme.
Cosa offre l’esperienza
Durante il ritiro, madre e figlia:
• sperimentano pratiche di presenza pensate per creare uno spazio di ascolto reciproco al di là delle ferite;
• condividono attività lente, rituali e significative nella natura, dove il ritmo degli alberi e del bosco diventa metronomo di calma;
• partecipano a momenti di dialogo guidato e ascolto profondo, in piccoli gruppi o in cerchio, favorendo uno scambio autentico e non giudicante, dove le donne più anziane e più sagge insegneranno ad amare.
• possono esplorare con delicatezza temi legati al nutrimento, alla cura di sé e alla relazione con il proprio corpo e alimentazione. 
La condivisione di esperienze, anche con altre coppie madre-figlia, crea un sangha — una comunità di ascolto e sostegno — dove ciascuna trova voce, comprensione e rispetto. 
Un invito alla fiducia
Qui non si tratta di “aggiustare” qualcosa di rotto, ma di coltivare ciò che ancora può fiorire. Una relazione può essere complessa, tenderla nell’ascolto e nella presenza può aprire nuove possibilità di comprensione reciproca. Offriamo spazio alla vulnerabilità, alla gratitudine, alla scoperta di sé e dell’altro/a, senza giudizio. 
Per informazioni e prenotazioni:
info@suxen.it
Costo 300 euro a persona entro fine marzo 2026, successivamente 400 a testa.
Vitto e alloggio, seminario esperienziale con pratiche di sanazione incluse.
Per coppie madre/figlia il costo è di 470 euro entro il 30 marzo 2026 e di 540 euro dal 31 marzo al 10 maggio 2025.