Eventi in programma
"Silentium": il silenzio che amiamo è una disposizione dello spirito ad ascoltare il fruscio del mondo lontano e i movimenti del mondo interiore.
LA NOTTE DELLE ALCHIMIE INTERIORI
Nel bosco tra poesia e presenza zen
"prendiamo rifugio".
19-20 settembre (L'attraversamento della soglia)
La notte delle alchimie zen
Una notte fuori. Per tornare dentro.
Sappiamo che non sarà una passeggiata.
Sarà una sfida mentale, un ritiro, un incontro con il silenzio, con il buio e con quelle parti di noi che normalmente riempiamo di rumore, parole, connessioni e distrazioni.
Ma sarà anche un'occasione di insegnamento e pratica del grande Dharma: non soltanto parlarne, ma provare ad abitarlo.
La programmazione sarà curata nei minimi particolari.
Eppure abbiamo scelto di non svelarla interamente.
Perché anche questo fa parte della pratica.
La notte non si può anticipare.
Il bosco non segue il nostro programma.
Il buio arriva quando arriva.
L'alba arriva quando è il suo momento.
Così anche l'esperienza si rivelerà poco alla volta, seguendo il corso degli eventi naturali.
Non sapere tutto in anticipo significa lasciare per qualche ora quella parte di noi che vuole controllare, prevedere, classificare, giudicare.
L'io che discrimina e la pigrizia che intralcia possono essere superati non con la forza, ma attraverso una scelta semplice e radicale:
MI AFFIDO AL DHARMA DEL BOSCO.
Mi affido al cammino.
Al silenzio.
Al respiro.
Alla notte.
A ciò che accade.
Non significa rinunciare alla propria volontà.
Significa imparare a distinguere tra volontà e attaccamento, tra disciplina e controllo, tra libertà e fuga.
Per una notte il bosco diventa il nostro dojo.
Non siamo lì per conquistarlo.
Siamo lì per ascoltarlo.
E forse scoprire che il vero attraversamento non è quello del bosco: è quello che avviene dentro di noi.
LA SOGLIA → L'ATTRAVERSAMENTO
La Soglia è il primo passo: lasciare il rumore.
L'Attraversamento è il secondo: stare nel silenzio.
Due esperienze che possono essere vissute separatamente e anche singolarmente, ma che insieme diventano un unico cammino.
Non promettiamo illuminazione.
Non promettiamo di diventare persone diverse.
Proponiamo qualcosa di più concreto e, forse, più difficile:
fermarsi, praticare, ascoltare e vedere.
Scopriremo tutto insieme, un passo alla volta.
UNA NOTTE FUORI.
PER TORNARE DENTRO.
La programmazione sarà curata nei minimi particolari, con attenzione, rigore e cura, ma non ve la anticiperemo. In ogni caso è prevista una cena ed una colazione assieme.
Zero spoiler.
Per informazioni: info@suxen.it
Meditazioni zen con pratica di Shinrin Yoku nel bosco.
domenica 8 novembre 2026 : sessione mattutina ore 7 e sessione pomeridiana ore 14.30.
Il senso della pratica zen
Nel dojo (luogo dove si segue la "Via") trovate gli amici, persone che come voi aspirano a scoprire la "vera natura" al di là delle convenzioni, i luoghi comuni, la finta cordialità. Sedendo ogni volta accanto a qualcuno, incontriamo ogni volta persone sempre nuove che provengono da ambienti diversi. Ampliamo così i nostri orizzonti umani e di pensiero. Proprio perchè nel dojo siamo tutti uguali, le differenze tra le personalità balzano subito in evidenza, ogniuna con la sua bellezza irripetibile.
Wabi-Sabi: la bellezza dell’imperfezione
La pratica si ispira ai principi del wabi-sabi, una visione che riconosce valore in ciò che è semplice, imperfetto, transitorio. Wabi-sabi significa: • ritmo lento • respiro profondo • essenzialità • ascolto • umiltà • presenza. Non cerchiamo di “fare bene” la meditazione, ma di stare nella meditazione. Lasciando cadere l’idea di controllo, di prestazione, di risultato. Attraverso la postura, il silenzio e il respiro, entriamo gradualmente in uno stato di rallentamento profondo, avvicinandoci a ciò che nello zen viene chiamato “non-mente”: uno spazio di quiete, chiarezza e apertura.
L’esperienza
Prima della meditazione zen, se c'è bel tempo nel bosco, mentre con il mal tempo in padiglione, faremo delle pratiche chiamate "Shinrin Yoku", che in giapponese significa bagno in foresta. Ogni sessione proposta di volta in volta viene cambiata in base alle carattesistiche dei partecipanti.
La meditazione che seguirà avrà delle caratteristiche monacali. Il silenzio non è imposto, ma accolto. Durante la pratica coltiviamo un atteggiamento di benevolenza verso noi stessi e verso tutti gli esseri, accompagnati dal tradizionale augurio: “Sabbe satta sukhī hontu” = Possano tutti gli esseri essere felici.
Al termine della sessione, è previsto un breve momento di condivisione attraverso il racconto di un koan, una storia paradossale della tradizione zen, che apre a nuove chiavi di lettura e a uno sguardo meno rigido sulla realtà.
Il ristoro: semplicità che nutre
Dopo la meditazione è previsto un momento di ristoro, nello spirito della vita monastica. Un gesto semplice, ma profondamente nutriente, per tornare lentamente al mondo ordinario.
Annunciate il vostro arrivo con una mail, perché non vogliamo essere in troppi.
Questa articolata e arricchente esperienza ha un costo di 30 euro a persona, non tanto per la meditazione che ci piace offrire come da tradizione Suxen, ma per le pratiche nel bosco proposte da una forest guide.
Per dettagli ulteriori e prenotazioni mandate una mail a info@suxen.it o mandate un messaggio whatsapp al 360.393775.
novembre 2026 iscrizioni aperte.
Per info e prenotazioni mandate un messaggio Whatsapp al 360393775
oppure info@suxen.it
Vi aspettiamo...
in comunità sciamaniche.
febbraio 2027 iscrizioni aperte.
Per info e prenotazioni mandate un messaggio Whatsapp al 360393775
oppure info@suxen.it
Vi aspettiamo...
Ritiro di digiuno e purificazione.
Rimanere in salute è una scelta, cibarsi è un atto d'amore verso di te e verso il mondo.
Iniziamo introducendo delle pratiche di digiuno nella nostra routine e facendolo in sangha, cioè in gruppo, per imparare ad alimentarci praticando con piacere e forza la nostra longevità.
Dopo l'estate organizziamo un ritiro di intima condivisione a parrtire da giovedi 22 ottobre ore 14 a domenica 25 ottobre pomeriggio.
Spesso ci dimentichiamo che qualsiasi pratica di purificazione del corpo passa attraverso una purificazione della mente e dell’anima per costruire un rapporto equilibrato e armonico con il cibo. Quando siamo disturbati dagli eventi della vita generalmente mangiamo male e il cibo diventa una forma di gratificazione per compensazione.
In questo residenziale in 4 giorni la dott.ssa Gellini, ci proporrà pratiche di purificazione e riequilibrio psico fisico con strumenti da imparare e portare a casa. Ad es. come preparare decotti che saziano ringraziando le piante, come nutrire l’anima per saziare il corpo, come essere grati verso i cibi che mangiamo. Come preparare piatti fondamentali per rimanere sani e come mantenere il proposito del digiuno una volta deciso di farlo almeno una volta all’anno.
Il percorso si ispira alla tradizione vedanta yoga appresa negli ashram indiani.
Ritiro di Digiuno e Purificazione
Una pratica di salute, presenza e longevità
Il digiuno, nella sua forma più autentica, non è privazione. È spazio. Spazio per il corpo che rallenta. Spazio per la mente che si chiarisce. Spazio per tornare ad ascoltare ciò che normalmente viene coperto dal rumore. Il ritiro di digiuno e purificazione di Suxen Nature Experience nasce come tempo protetto, lontano dalle sollecitazioni quotidiane, per prendersi cura di sé in modo semplice, naturale e consapevole.
Salute come equilibrio
Rimanere in salute non significa inseguire prestazioni, ma coltivare equilibrio. Attraverso il digiuno guidato, il contatto con la natura, il silenzio e il movimento lento, accompagniamo il corpo in un processo di alleggerimento e rigenerazione naturale. Il digiuno diventa così una pratica di longevità, non come promessa di durata, ma come qualità del tempo: meno accumulo, più essenzialità. meno eccesso, più ascolto.
Una via praticabile
Questo ritiro è pensato anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al digiuno come pratica consapevole. Ogni passaggio è accompagnato, spiegato, condiviso. L’intento non è “resistere”, ma imparare: come introdurre il digiuno nella propria vita con rispetto, gradualità e continuità, come strumento di cura e prevenzione.
Sangha il valore del camminare insieme
Il digiuno non è un’esperienza solitaria. Nel ritiro si crea sangha, una comunità temporanea fondata sull’ascolto, sulla condivisione e sulla presenza reciproca. Camminare insieme rende più leggero il processo. Il silenzio condiviso, i momenti di parola, la semplicità dei gesti quotidiani diventano nutrimento sottile.
Natura come alleata
Il ritiro si svolge in un contesto naturale, dove il ritmo degli alberi, della luce e del giorno accompagna naturalmente il processo di purificazione. La natura non è sfondo, ma parte attiva della pratica: insegna lentezza, ciclicità, fiducia.
Un’esperienza che continua
Questo ritiro non è una parentesi isolata, ma un inizio. Un’occasione per portare a casa strumenti semplici, una nuova relazione con il cibo, con il corpo e con il tempo. Un invito a vivere con meno, e stare meglio.
Costo da 395 euro a 490 euro entro il 24 maggio 2026 e 490-570 euro entro il 3 giugno 2026. Per il prezzo chiedete maggiori informazioni.
Il prezzo include: dormire 3 notti in stanze doppie e una tripla, alcune con bagno altre con bagno in comune, condivisione con facilitatrice in sangha, supporto individuale, pratiche di meditazione, yoga, respirazione che attiva, pratiche di Shinrin Yoku, preparazione assieme di alcuni pasti di ripresa e cibo che nutre il nostro microbiota, supporto post ritiro. E' possibile fermarsi anche la quarta notte.
Iscrizioni aperte fino ad esaurimento dei posti. Max 8 persone.
Su richiesta colloquio telefonico individuale.
Cura della relazione madre-figlia
(solo per le donne)
Residenziale dedicato alla relazione madre/figlia, per sanare, prendersi cura in maniera compassionevole della ferita che comporta l’imprinting più importante della nostra vita: il rapporto madre-figlia.
Dal 30 al 1 novembre 2026.
Una relazione così importante si riflette su tutte le altre.
Ed è per questo che una madre deve augurarsi che la propria figlia tagli al meglio il cordone che la lega a lei in modo non appropriato, per far crescere la figlia libera e permetterle di diventare finalmente una Donna. Questo comporta un passaggio di testimone da una generazione ad un’altra e richiede una benedizione da parte della madre verso la figlia. Se ci sono ruggini o ferite ancora aperte questo passaggio non può avvenire e la figlia non potrà sentirsi libera di esprimere nel mondo tutti i suoi talenti. La figlia a propria volta deve fare un passaggio iniziatico che comporta “far morire la propria madre di latte” accogliendo la benedizione della madre biologica, parte integrante della propria maturazione psichica. Se la figlia resta troppo a lungo una "bambina desiderabile" agli occhi della madre i suoi veri doni non potranno esprimersi. Donne e regine dell’intuito naturale, prendetevi cura della relazione primigenia e onorate la relazione che vi ha generato, perché di buone radici avete bisogno per stare al mondo con forza e potere.
Ritiro Residenziale Madre & Figlia. Una pratica di presenza, ascolto e connessione
In un mondo che corre, è raro trovare spazi davvero dedicati alla relazione profonda tra una madre e una figlia: un luogo dove fermarsi insieme, ascoltare il proprio cuore e ritrovare fiducia nel dialogo, nella cura e nel sostegno reciproco. Il nostro ritiro è uno spazio accogliente e sicuro, pensato per madri e figlie (dall’adolescenza alle giovani adulte) che desiderano guardarsi negli occhi, condividere tempo di qualità e riscoprire insieme un ritmo di presenza autentica. Le relazioni familiari sono tra le più potenti e anche tra le più fragili. Anche quando l’amore è forte, lo spazio della quotidianità, le aspettative o le ferite non dette possono creare distanza o incertezze profonde. 
Per chi è questo ritiro: per coppie madri-figlie, ma anche solo madri o solo figlie
Questo ritiro è aperto a tutte le madri e figlie che sentono il desiderio di:
• Rafforzare il legame attraverso esperienze condivise, lontano dal ritmo frenetico della vita quotidiana. 
• Coltivare una comunicazione più aperta e profonda con strumenti e modalità che non fanno necessariamente riferimento alla nostra cultura occidentale.
• Accogliere le differenze generazionali e le sfide emotive con strumenti di consapevolezza e ascolto derivanti da culture matrilineari. 
• Esplorare la propria relazione con il cibo, il corpo e l’autostima, dove il rapporto con la madre è fondamentale.Non serve essere “in pace” per partecipare; serve solo il desiderio di esserci, insieme.
Cosa offre l’esperienza
Durante il ritiro, madre e figlia:
• sperimentano pratiche di presenza pensate per creare uno spazio di ascolto reciproco al di là delle ferite;
• condividono attività lente, rituali e significative nella natura, dove il ritmo degli alberi e del bosco diventa metronomo di calma;
• partecipano a momenti di dialogo guidato e ascolto profondo, in piccoli gruppi o in cerchio, favorendo uno scambio autentico e non giudicante, dove le donne più anziane e più sagge insegneranno ad amare.
• possono esplorare con delicatezza temi legati al nutrimento, alla cura di sé e alla relazione con il proprio corpo e alimentazione. 
La condivisione di esperienze, anche con altre coppie madre-figlia, crea un sangha — una comunità di ascolto e sostegno — dove ciascuna trova voce, comprensione e rispetto. 
Un invito alla fiducia
Qui non si tratta di “aggiustare” qualcosa di rotto, ma di coltivare ciò che ancora può fiorire. Una relazione può essere complessa, tenderla nell’ascolto e nella presenza può aprire nuove possibilità di comprensione reciproca. Offriamo spazio alla vulnerabilità, alla gratitudine, alla scoperta di sé e dell’altro/a, senza giudizio. 
Per informazioni e prenotazioni:
info@suxen.it
Costo 290 euro a persona entro fine marzo 2026, successivamente 320 a testa.
Vitto e alloggio, seminario esperienziale con pratiche di sanazione incluse.
Per coppie madre/figlia il costo è di 400 euro entro il 18 aprile 2026 e di 500 euro dal 19 aprile al 20 maggio 2025.








